Corso di animazione socio-culturale (Eb 1223)

Prof. Giuliano Vettorato - (5 ECTS - 3 crediti nel I semestre)

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Il corso richiede di:

  1. Seguire attivamente le lezioni

  2. Lavoro personale:

a) Leggere il testo adottato evidenziato in giallo + altri a scelta

        b)  Preparare un progetto di animazione (personale o di gruppo) in un determinato ambiente (a scelta) informandosi adeguatamente prima di scriverlo, consultando libri o riviste che ne parlino. 

 

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Argomenti del corso:

1. Filoni ed orientamenti dell’animazione nello sviluppo storico;  2. I fondamenti antropologici dell’animazione; 3. Gli obiettivi dell’animazione; 4. Il metodo dell’animazione (confronto con l’educazione); 5. Figura dell’animatore: specificità, formazione e pratica sociale. 6. Specificità dell’anima­zione socio-culturale e suoi obiettivi; 7. Animazione socio-culturale e territorio; 8. Strumenti di lavoro per chi opera nel sociale: organizzazione, progettazione, lavoro di rete, comunicazione, rendicontazione sociale e ricerca-intervento; 9. Esperienze di animazione socio-culturale nelle politiche sociali (es. Progetti giovani, educativa di strada, servizi di mediazione); 10. Animazione socio-culturale e partecipazione: lo sviluppo del volontariato e del Terzo settore; 11. Cittadinanza attiva e attuazione del principio di sussidiarietà; 12. Nuove politiche sociali nel welfare mix comunitario e ruolo dell’animazione socio-culturale; 13. Parametri valoriali e operativi delle buone pratiche nel lavoro sociale.

 

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Testi:

 Pollo M., Animazione Culturale (Roma, LAS 2002) (testo adottato); De Rossi M., Didattica dell'animazione (Roma, Carocci 2005); LIMBOS E., L'animatore socio-culturale. Formazione e autoformazione, metodi e tecniche (Roma, Armando Editore 2004); Ellena G.A. (ed.), Manuale di Animazione Sociale (Torino, E.G.A 1988); Frisanco R.-Ranci C., Le dimensioni della solidarietà, Secondo rapporto sul vo­lontariato sociale italiano (Roma, FIVOL 1999); Floris F., Animazione socioculturale (Torino, EGA 2001); Contessa G., L'animazione (Città Studi Edizioni, Torino 2004); Besnard P., Animation socioculturel. Fonctions, formation, profession (Paris, ESF 1981); Gillet J. C., Animation et animateurs (L'Harmattan, Paris 1995); Id., Formation à l'animation. Agir et savoir (Paris, L'Harmattan 2000); Id., L'animation professionnelle et volontaire dans 20 pays (Paris, L'Harmattan 2004); Gillet J. C., Augustin J. P., L'animation professionnelle (L'Harmattan, Paris 2000); Lopez de Ceballos P.- Salas Larràzabal M., Formación de los animadores y dinàmicas de la animación, (Madrid, Editorial Popular 1988); G. Perez Serrano, El Animador (Madrid, Narcea 2007); Id., Que es la animación socio­cultural (Madrid, Narcea 2006); DE ROSSI M., A. e trasformazione: identità, metodi, contesti e competenze dell'agire sociale (Padova, CLEUP 2004); DOTTI M., La tela del ragno: educare allo sviluppo attraverso la partecipazione. Manuale pratico per l’a. sociale (Bologna, EMI 2005); MAURIZIO R. - D. REI (Edd.), Professioni nel sociale (Torino, Gruppo Abele 1992);

Animazione Sociale – Rivista mensile per operatori sociali, edita dal Gruppo Abele, Torino.

 

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Valutazione

La valutazione sarà fatta in base a:

· Impegno, partecipazione attiva in classe (frequenza, puntualità, attenzione, domande, osservazioni, ecc.)

· Comprensione e assimilazione della materia, verificata in base alla qualità del progetto presentato e alla capacità di motivare le scelte in base a quanto esposto dal docente in aula o letto per conto proprio nei libri di riferimento.

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