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Corso di Psicosociologia della Devianza

La psicosociologia della devianza è una disciplina che studia i comportamenti non conformi alla norma.
 
bulletIl concetto di norma e di devianza si è evoluto nel tempo, secondo le esperienze sociali proprie di ogni popolazione e cultura. Pertanto sarà analizzata l'evoluzione del concetto secondo i paradigmi interpretativi tipici di ogni epoca.
 
bulletL’approccio del corso sarà di tipo sociologico, con particolare attenzione ai contributi della psicologia. Si avvarrà anche degli apporti di altre discipline, come la criminologia e la psicopatologia.
 
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Il corso richiede di:

  1. Seguire attivamente le lezioni, intervenendo con domande ed osservazioni personali

  2. Leggere un testo, che può essere  di tipo:

    ·  manualistico

    · classico (cfr. bibliografia generale)

  3. Compiere una ricerca personale sulla devianza minorile  scegliendo tra i temi  proposti (v. Letture - ricerche), consultando biblioteche o internet (solo siti di interesse scientifico, come quelli indicati dal docente), leggendo un libro (di almeno 6 capitoli), oppure articoli di riviste specializzate (da 6 a 10 articoli), o integrando un libro con articoli di riviste.

Da riportare in:

·         Schede di lettura (schede di contenuto, oppure riassunti di 1 pagina per articolo o per capitolo, che vanno inseriti nel port-folio)

·         Oppure fare in una ricerca compilata in modo corretto dal punto di vista metodologico (vietata a chi non ha fatto il corso di Metodologia della del lavoro scientifico) dalle 10 alle 20 pagine.

  1. Compilare e conservare un Port-folio personale dove inserire:

· Appunti e schemi delle lezioni;

· Riassunti delle letture personali;

· Osservazioni personali sugli argomenti di lezione, di ricerca o di lettura

· Materiale di esemplificazione o di supporto ai temi trattati (casi tratti dalla propria esperienza di vita, dalla cronaca, da letture di romanzi, da canzoni, da film, ecc.). Commentarli facendo dei confronti tra il caso riportato e le teorie studiate.

Il portfolio è richiesto a tutti, ma la sua consistenza dipende dalla disponibilità di ciascuno. Le modalità di compilare il portfolio dipendono dalla creatività e dall'interesse personale: appunti scritti a mano o al computer, materiale ricavato da giornali, riviste, internet; documenti di prima mano, riportati direttamente, fotograficamente, per via elettronica, ecc… .

In caso di dubbio chiedere al docente.

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Chi, per valide ragioni, non ha frequentato il n. di lezioni previsto dagli statuti dell'università (almeno il 70% di presenze) deve fare un'attività integrativa (cioè, leggere qualche testo in più, per es. uno manualistico e uno classico, oltre alle dispense; inoltre deve presentare una propria ricerca o recensire un numero adeguato di articoli o testi scientifici). In ogni caso deve prendere contatto con il docente per far conoscere il motivo dell'assenza, sentire se può accedere al programma alternativo e concordare assieme il programma da portare all'esame finale. L'esame sarà comunque uguale a quello degli altri.

Argomenti del corso:

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I. I Concetti fondamentali: Sociologia della Devianza: definizione ed interpretazioni; tipologie e classificazioni; funzioni e disfunzioni della devianza. La funzione delle teorie e dei paradigmi

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II. Le teorie interpretative della devianza: il paradigma utilitaristico: teoria della scelta razionale, teoria del deterrente; il paradigma positivistico: il positivismo biologista, genetico, psicologico; il paradigma sociale: le teorie ecologiche, le teorie culturali e dell’apprendimento, la teoria dell’anomia, le teorie del controllo sociale; il paradigma costruttivista: l’interazionismo simbolico e teoria dello stigma; teorie del conflitto; il paradigma multifattoriale.

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III. Nuove forme di devianza giovanile: dissolvenza teorica ed irrilevanza empirica del termine devianza; disagio e rischio in relazione ai bisogni.

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IV. Verso un’interpretazione educativa: fattori di rischio e fattori protettivi.

 

Valutazione:

La valutazione sarà fatta in base a:

· Impegno, partecipazione attiva in classe (frequenza, puntualità, attenzione, domande, osservazioni, ecc.)

· Comprensione della materia (verificata in base a prove oggettive scritte negli esoneri e/o prova finale)

· Lavoro di ricerca o lettura di testi (verificata in base all'elaborato scritto o alle schede di lettura)

· Port-folio

· Colloquio finale, che riepilogherà tutte le fasi precedenti

Nel  colloquio finale (esame), a parte l’integrazione delle lacune emerse nelle prove scritte, sarà chiesto di esprimere una visione sintetica del corso e delle principali teorie. E' consigliabile presentarsi al colloquio con una propria sintesi ben organizzata in maniera da offrire, in 10', una visione rapida delle principali idee assimilate. E' considerato di notevole interesse il confronto con i contenuti di altre materie, soprattutto con quelle fondamentali del proprio curricolo, facendone vedere l'applicabilità nella propria attività futura, in chiave processuale-sistemica (cfr. ultimi capitoli).

 

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Ultimo aggiornamento: 16-12-13